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CAMMINAR DOMANDANDO

pagine di autonomia

Chi ci nutrirà?

fonte: ETC, dal video Who Will Feed Us
  • Il 70% degli abitanti del mondo è nutrito dalla Rete alimentare contadina che dispone solo del 25% delle risorse (terra, acqua, combustibili fossili), mentre…
  • Per ogni dollaro che si paga per il cibo della Catena agroindustriale, c’è un costo di altri 2 dollari per danni ambientali e alla salute.
  • Il costo dei danni provocati dal cibo industriale è 5 volte la spesa mondiale in armamenti.

Vi proponiamo in traduzione italiana un opuscolo fondamentale prodotto dal Gruppo ETC   che, con linguaggio semplice e comprensibile a tutti, confronta con ricchezza di dati e di illustrazioni i due sistemi di produzione del cibo:

Chi ci nutrirà?
La rete alimentare contadina
a confronto con la catena alimentare agroindustriale

 – leggi una breve presentazione dove troverai il link al testo completo in pdf.

Se ritieni utile collaborare a diffondere questo testo
puoi ordinare una o più copie cartacee a colori
che possiamo procurarti al puro prezzo di costo.

– per avere informazioni sull’acquisto, clicca qui oppure manda una mail a camminardomandando@gmail.com

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Geoingegneria e cambiamenti climatici

Si è chiusa a Katowice in Polonia domenica 16 dicembre la COP24, la conferenza internazionale sul clima, con una dichiarazione che ha scontentato molte associazioni della società civile che vorrebbero impegni più decisi, consistenti e di sistema, per riuscite a fermare il cambiamento climatico e l’incremento dell’anidride carbonica in atmosfera, con il suo effetto d’innalzamento delle temperature.

Dalla Conferenza emerge che il sistema esistente, per la propria perpetuazione, vorrebbe imporre come “fatto compiuto” l’applicazione di nuove tecnologie di mitigazione che consentirebbero di continuare ad abusare del pianeta come oggi. Queste tecnologie di geoingegneria sono pericolose perché non possono essere testate se non su vasta scala, con impatti ambientali, economici e sociali estremamente rilevanti.

Pubblichiamo sul nostro blog i seguenti contributi:

Un introduzione al tema da parte di Silvia Ribeiro, ricercatrice e responsabile del Gruppo ETC per l’America Latina:

Come uscire dal caos climatico?

E ulteriori approfondimenti dal Gruppo ETC:

Tecnologie di geoingegneria

Geoingegneria: la grande cattiva soluzione

Geoingegneria: tentativi USA

Inoltre, 110 organizzazioni internazionali e nazionali e 6 assegnatari del “premio Nobel alternativo” hanno reso pubblico un Manifesto contro la geoingegneria, anch’esso reperibile sul blog in italiano e scaricabile in pdf.

Buona lettura e buone Feste!

Bolivia: Le donne, la politica, la vita quotidiana

Una lunga intervista a Silvia Rivera Cusicanqui, sociologa, storica e saggista boliviana di etnia aymara, sul ruolo delle donne boliviane nella società andina, nel passato, nel presente e nel futuro.

“…Prendersi cura della salute, del corpo, della vita, sono cose che hanno un’implicazione politica molto più grande, in virtù di questa connessione con il tema della Madre Terra. Oggi una politica degli affetti e della cura è un modo di fare politica, è un appello universale a ripoliticizzare la vita quotidiana”.

Parte prima

Parte seconda

Sempre di Silvia Rivera Cusicanqui, pubblichiamo un breve libro in lingua originale su pratiche e narrative di decolonizzazione
Ch_ixinakax utxiwa. Una reflexión sobre prácticas y discursos descolonizadores

Un breve libro con un punto di vista particolare in un discorso attualmente molto ampio in America Latina
scarica in pdf Ch_ixinakax utxiwa

Violenza, espropriazione, fame, repressione. L’Honduras e le ragioni dell’esodo migrante

Lo scorso 13 ottobre migliaia di honduregni hanno lasciato a piedi San Pedro Sula, diretti verso gli Stati Uniti. La stampa internazionale, le organizzazioni per i diritti umani, le Nazioni Unite e i governi di tutto il mondo hanno improvvisamente guardato verso l’Honduras, ma continuano a non vederlo.
Gli honduregni da decenni allertano la comunità internazionale sulla situazione disastrosa che esiste nel paese (omicidi, femminicidi, sequestri di persona, estorsioni, espropriazioni di terra e neo-estrattivismo). L’esodo di migranti è solo l’ultimo di una serie di azioni di protesta che mirano a cambiare il corso delle politiche neoliberali del presidente imposto Juan Orlando Hernández.

Nei tre testi che pubblichiamo, scritti tra fine ottobre e il primo novembre, Valentina Valle Baroz cerca di inquadrare questo esodo nel contesto a cui appartiene, visto che i migranti non hanno solo bisogno di solidarietà e sostegno, ma anche di rispetto e dignità per le loro lotte passate, presenti e future.

continua a leggere:

Parte prima – Cronaca di un giorno di esodo

Parte seconda – Omicidi politici, megaprogetti e violazione di diritti umani. L’eredità del colpo di Stato del 2009.

Parte Terza – Dal “Fuera JOH” all’esodo migrante.

Nuove biotecnologie, nuovi virus patogeni

Due  articoli di Silvia Ribeiro, pubblicati da La Jornada, affrontano tematiche scottanti relative alle nuove biotecnologie:

Nuovi motivi per opporsi ai transgenici
Nuovi tranelli transgenici

Le ultime biotecnologie (CRISPR-Cas9, gene drive) che cominciano ad essere impiegate in vari paesi senza che ancora esista un largo consenso scientifico e neppure una regolamentazione decisa a livello internazionale sollevano nuove e gravi preoccupazioni. E’ notizia recente che ricercatori svizzeri impegnati nella modificazione genetica della mandioca con la tecnologia CRISPR-Cas9, hanno constatato la comparsa di un nuovo virus patogeno.
L’autrice degli articoli, Silvia Ribeiro, è direttrice per l’America Latina del Gruppo ETC, una fra le pochissime organizzazioni indipendenti a livello mondiale che studia tecnologicamente ed eticamente questi problemi e ne informa l’opinione pubblica.

 

Documenti del Gruppo ETC: una nuova sezione nel nostro blog

Il Gruppo ETC è un gruppo indipendente di ricercatori che opera a livello globale e indaga dai primi anni ‘80 del secolo scorso sulle questioni socio-economiche ed ecologiche collegate alle nuove tecnologie e al potere crescente delle multinazionali, con particolare attenzione agli impatti che possono avere sulle popolazioni più povere e più vulnerabili.

Nel mese di ottobre 2018 abbiamo concordato con questo Gruppo una collaborazione per la diffusione di testi prodotti da loro su argomenti che ci stanno a cuore, come le biotecnologie e l’agricoltura.

Le nuove tecnologie, sviluppate nel Nord del mondo, spesso vengono applicate senza una seria analisi dei loro effetti sulla salute, sull’ambiente e sulla vita della gente, e senza una regolamentazione cautelativa. Per questo riteniamo di grande importanza il lavoro di analisi e di monitoraggio svolto dal Gruppo ETC.

Vi invitiamo perciò ad accedere alla nuova sezione sul blog per leggere la presentazione del Gruppo Etc e tre documenti sulla nuova frontiera della manipolazione genetica: i gene drive, in discussione nella Conferenza delle Nazioni Unite in corso dal 17 al 29 novembre 2018 a Sharm El-Sheikh, in Egitto:

C’è altro da non dimenticare

Nell’anniversario del massacro del 2 ottobre 1968 degli studenti messicani che va sotto il nome di “Matanza de  Tlatelolco” Gustavo Esteva ricorda quell’anno e quel decennio di rivoluzione i cui frutti il suo paese potrebbe finalmente raccogliere oggi...

C’è stato realmente uno spirito degli anni Sessanta, e accanto ad una corrente individualista ce n’è stata un’altra, solidale e comunitaria; è stato messo tutto in discussione: la famiglia, il lavoro, l’educazione, il successo, il senno, la pazzia, la cura dei bambini, l’amore, l’urbanesimo, la scienza, la tecnologia, il progresso, la ricchezza (José Ma. Sbert, 2009). Bisognava cambiare tutto (Germán Dehesa, 1997). The sky is the limit [Il limite è il cielo]. È decollato un nuovo movimento femminista, quando Betty Friedan ha fondato nel 1966 la National Organization for Women. C’è stato Martin Luther King. “Sembrava che in un lampo si potesse vedere tutto ciò che una società aveva di intollerabile, e nello stesso tempo le possibilità di un’altra realtà sociale… Per l’80% dell’umanità è stato come se il medioevo finisse all’improvviso…

continua a leggere

Regolamento sulla protezione dei dati

Dal 25 maggio è entrato in vigore il Regolamento Europeo sulla “General Data Protection Regulation (GDPR), una nuova normativa sulla protezione dei dati personali.
Secondo le nuove disposizioni (e in attesa delle modifiche al Dgls. 196/2003, la legge italiana in materia di dati personali) il blog Camminardomandando è autorizzato ad utilizzare i tuoi dati personali soltanto previo il tuo consenso.
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Un afectuoso saludo,

El comité de redacción de Camminardomandando

Patriarcato, liberazione, vita

 

Pubblichiamo due documenti che ci fanno ascoltare voci femminili significative provenienti dall’America Latina.

Il primo raccoglie l’esperienza del Primo incontro internazionale di Donne che lottano, convocato dalle zapatiste lo scorso mese di marzo, a cui hanno partecipato migliaia di donne da tutte le parti del mondo:

Unite, ribelli, sorelle: così è stato il Primo Incontro Internazionale di donne che lottano (di Lucia Aita) – leggi online – scarica in pdf: Unite-ribelli-sorelle

Il secondo è la riflessione di una donna indigena del Cauca colombiano sull’aggressione patriarcale che si esprime nella rapina della terra e nell’assassinio delle donne, sulle pratiche delle donne indigene e sugli interventi di un femminismo ‘istituzionale’ di matrice occidentale che cerca di cooptarle fagocitando la loro identità e la loro autonomia.

Fra la cattura patriarcale e la nostra liberazione con la Madre Vita (di Vilma Rocío Almendra Quiguanás) – leggi online – scarica in pdf: patriarcato-liberazione-vita

Entrambi i documenti richiamano l’attenzione sul tema del patriarcato, non per trascurare altre problematiche, anzi, per affrontarle in maniera più efficace analizzando la radice profonda che le sottende. Vi invitiamo alla lettura, raccogliendo la sfida di «rinvigorire il tessuto naturale che unisce donne e uomini a Uma Kiwe (la Madre Terra)».

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