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CAMMINAR DOMANDANDO

pagine di autonomia

Nochixtlan, o la propagazione della rivolta

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Asunción de Nochixtlan è una localita situata al centro della Zona a Economia Speciale (Zee) sulla direttrice che congiungerà  il Golfo del Messico al Pacifico. Il 19 giugno la Polizia Federale, con l’appoggio di elicotteri, ha condotto un’operazione di guerra contro la popolazione che ha prodotto 11 morti e decine di feriti. Un salto di qualità nella repressione della rivolta contro la riforma educativa portata avanti dai maestri del distretto di Oaxaca che  ha avuto come unico risultato l’indignazione della popolazione e l’estensione della rivolta.

Carlos Fazio e Gustavo Esteva commentano gli avvenimenti qui e qui

Gustavo Esteva: La battaglia di Oaxaca

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Oaxaca brucia, scrive Gustavo Esteva, la battaglia è appena cominciata. E ha un significato speciale nella grande guerra contro la vita in tutte le sue forme che il dominio del capitale impone, in forme diverse, in ogni angolo del pianeta.  Due volte al mese, da diversi anni, è da laggiù che lui ci manda gli articoli che scrive per la Jornada. Nella capitale dello Stato omonimo, il più meridionale del Messico, esattamente dieci anni fa una delle più importanti esperienze collettive di autogoverno di questo secolo, la Comuna di Oaxaca, fu stroncata da una repressione sanguinosa. Era durata molto più a lungo della Comune di Parigi ed era stata preceduta da una strenua lotta dei maestr@s. Strenua quanto quella contro una riforma del lavoro travestita da riforma educativa, che gli insegnanti messicani combattono anche oggi. Ha già fatto 8 morti e decine di feriti, molti dei suoi volti più noti sono stati incarcerati per essere tenuti in ostaggio, ma la rivolta dilaga in tutto il Messico e sarà molto, molto difficile fermarla con il sangue ed il dolore.

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Andiamo oltre ciò che ci concede il sistema

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Resistenza e autonomia non sono scelte contraddittorie. In un momento in cui l’attacco violento del Capitale contro ogni forma del vivente sembra irresistibile, i popoli in cammino si riuniscono a parlare di vita, libertà resistenza e autonomia. Nomi noti e gruppi provenienti da tutta l’America Latina, femministe e operai, sindacalisti e indigeni, studenti, movimenti contro le miniere e per l’accesso all’acqua e alla terra. Dal Messico alla Terra del Fuoco. Per andare oltre ciò che il sistema ci concede.

Leggi sul sito o scarica il pdf Pueblos en camino

Gustavo Esteva: Diritto e rovescio

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Pare chiaramente impossibile salvare dalla rovina questo mondo che cade violentemente a pezzi intorno a noi, distruggendo sia la natura che la cultura. In questa situazione, in momenti così chiaramente apocalittici come quelli attuali, non ci resta che ricorrere alla ricostruzione.

continua a leggere l’articolo di Gustavo Esteva su La Jornada del lunedì sul sito

L’ora dell’azione

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“Non possiamo attendere oltre. Perché tutti e tutte siamo terra, viviamo su di essa, la amiamo e ne dipendiamo, perché i danni che vengono fatti ad essa sono fatti a tutti e a tutte, la lotta è di tutti e di tutte. Già da tempo i danni alla Madre Terra hanno iniziato ad essere irreversibili. Non sappiamo cosa accadrà. Però sappiamo che dobbiamo prepararci ad affrontare catastrofi sempre più gravi. E soprattutto sappiamo che non possiamo continuare a provocare danni e che dobbiamo realizzare quante più azioni di riparazione e rigenerazione possiamo”.

Alla vigilia del voto di referendum sulle trivelle siamo daccordo con Gustavo Esteva: non è più il tempo di lasciar correre….

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Davalos: LA DEMOCRAZIA DISCIPLINARE, L’ALTRA FACCIA DEL PROGETTO NEOLIBERISTA

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ALLE AMICHE E AGLI AMICI CHE HANNO COLLABORATO ALL’USCITA DEI PRECEDENTI 4 VOLUMI DELLA COLLANA “RIPENSARE IL MONDO”, PRENOTANDO IN ANTICIPO UNA COPIA

AD ALTRI POTENZIALI SOSTENITORI

Siamo di nuovo a chiedere la vostra amichevole collaborazione per l’uscita entro maggio di un quinto volume: LA DEMOCRAZIA DISCIPLINARE. L’ALTRA FACCIA DEL PROGETTO NEOLIBERISTA dell’economista Pablo Dávalos, con la presentazione di Bruno Amoroso, libro di cui alleghiamo una breve presentazione.

La richiesta è la seguente: la pubblicazione del libro, di 330 pagg circa, è prevista per fine aprile/inizio maggio. Il prezzo di copertina previsto è di 21,5 E ma a chi conferma ora la sua intenzione di acquisto sarà praticato il prezzo di 15 E compresa la spedizione postale. Per condurre in porto l’operazione dobbiamo assicurare almeno 80 prenotazioni.

Non chiediamo ora il versamento ma solo una mail di intenzione di acquisto mentre chiederemo il versamento al momento di inviare il libro in tipografia. Inviare la mail a aldozanchetta@gmail.com.

Augurandoci che vogliate sostenerci in questa operazione Vi salutiamo cordialmente

Aldo Zanchetta

Leggi parte dell’introduzione e una pagina del libro sul sito

Il disastro morale

denari

 “Non c’è funzionario di alto livello che concluda il suo mandato in povertà. Alle retribuzioni e alle prebende sfacciatamente oscene … si aggiungono le innumerevoli tangenti che fanno parte della prassi abituale nell’esercizio delle funzioni pubbliche. Il principio di Hank (un politico povero è un povero politico)… è diventato universale”.

Universale è la parola giusta, più che mai in questi giorni, ma universale è anche l’antidoto che si va preparando. Gustavo Esteva su La Jornada di lunedì.

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Non succede niente? Gustavo Esteva su La Jornada

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La strategia mortale e distruttiva “di quelli che stanno in alto” sta incontrando i suoi limiti naturali, umani e politici. Le mobilitazioni nazionali e internazionali che continua a suscitare Ayotzinapa e che ora si propagano per Berta e per proteggere Gustavo Castro hanno mostrato vigore insolito, capacità di concertazione, velocità di risposta.

Gustavo Esteva su La Jornada

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John Holloway: Intervento al Seminario sul pensiero critico di fronte all’idra capitalista

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Da dove viene la tempesta? Non dai politici – loro sono nient’altro che esecutori della tempesta. Non dall’imperialismo, non è il prodotto degli Stati e nemmeno degli Stati più potenti. La tempesta sorge dalla forma nella quale la società è organizzata. È espressione della disperazione, della fragilità, della debolezza di una forma di organizzazione sociale che ha già superato la sua data di scadenza; è espressione della crisi del capitale”.

Nel suo intervento al Seminario sul pensiero critico di fronte all’idra capitalista, che si è svolto nel maggio 2015 a San Cristobal de Las Casas, John Holloway indica un percorso di uscita dalla crisi attuale.

Leggi sul blog o scarica in pdf IDRA Holloway ita

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