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CAMMINAR DOMANDANDO

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Zibechi

Le rivolte di ottobre

Ottobre è stato un mese di rivolte in tutto il mondo, e in America Latina molti paesi sono stati percorsi da manifestazioni e proteste, ognuna diversa come ci descrive Raúl Zibechi ne Le rivolte di ottobre.
In Ecuador si apre uno spiraglio per le Nazioni Indigene (riconosciute tali dalla Costituzione): il governo ha dovuto cedere di fronte alla determinazione nonviolenta delle Nazioni Indigene confederate nella Conaie che si erano preparate con obbiettivi chiari e organizzazione ferrea, presupposti irrinunciabili per costituire un fronte coeso. Pablo Davalos, economista ecuadoregno, sottosegretario al Ministero dell’Economia sotto il governo Correa e oggi assessore della Conaie, ci  racconta come ci sono arrivati. Raúl Zibechi invece analizza come si è messa in moto la macchina politica delle assemblee indigene che alimenteranno i dibattiti del prossimo venturo Parlamento dei popoli, che costruirà, attraverso una minga (lavoro collettivo) plurinazionale, una proposta di un nuovo modello economico che assicuri il sumak kawsay (vivere bene).

Buona lettura!

la redazione di camminar domandando

Passi concreti verso nuovi mondi

Mentre in Occidente ci agitavamo inconcludenti, distratti da scioperi del clima che fa comodo star a guardare dalla finestra e da killer clown della politica, gli Zapatisti, con un comunicato del 17 agosto, ci raccontano come si sono silenziosamente disseminati e possono ora raccogliere i primi frutti della grande mobilitazione per la creazione di nuovi mondi, ovvero nuovi territori liberati dal capitalismo.  Ci mostrano il cammino, ma noi siamo distratti…
Leggi il comunicato dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN).
A commento del comunicato dell’EZLN, leggi gli articoli di Raúl Zibechi e di Luis Hernández Navarro.
Sulla situazione dei popoli indigeni in Messico, leggi anche l’articolo in cui Gustavo Esteva su La Jornada ci racconta la strenua lotta delle popolazioni originarie per l’autonomia sui loro territori.

L’irruzione degli invisibili

Stiamo vivendo una crisi di civiltà.
Abbiamo bisogno di un orizzonte diverso da quello del capitalismo e dell’individualismo.
Abbiamo bisogno di uscire dalla prigione dell’eurocentrismo che non offre alternative a questa crisi. Alternative che sono chiaramente tracciate nell’ultimo libro di Raúl Zibechi, che uscirà in italiano alla fine di aprile:

L’irruzione degli invisibili. Il ’68 e la nascita di nuovi mondi in America Latina.

Le soluzioni degli “invisibili”, “quelli che stanno in basso”, gli indigeni e i neri dell’America Latina, non sono realtà aliene e lontane, anzi, hanno molto da dire a noi oggi.

Presentazione del libro in una breve intervista all’autore.

Come ordinare il libro.

 

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