Raquel Gutiérrez Aguilar, messicana con una lunga esperienza di lotta sociale anche in Bolivia, è oggi ricercatrice sociale presso l’Università messicana di Puebla.

Il suo libro: Horizonte comunitario-popular. Antagonismo y producción de lo común en América Latina è uno dei testi preziosi del pensiero critico latinoamericano contemporaneo.

Qui di seguito la traduzione italiana dell’introduzione.

Scarica in pdf l’intero volume in lingua originale:
Gutierrez_Aguilar_Horizonte_comunitario

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A MO’ D’INTRODUZIONE

Orizzonte comunitario-popolare, antagonismo e produzione del ‘comune’ in America Latina è una riflessione che deriva dal compendio di alcuni articoli da me scritti fra il 2011 e il 2014 relativi a differenti tematiche fra loro collegate e che hanno in comune la preoccupazione centrale di capire le forme della politica e il politico qali vengono praticate e pensate in basso e che vengono rese visibili e prendono corpo nei momenti più forti della lotta sociale. La problematica soggiacente a tutti i testi è l’interrogazione circa le possibilità di trasformazione politica, economica e sociale in un orizzonte comunitario-popolare che sono apparse in America Latina all’inizio del XXI secolo e che si sono impantanate nella politica sistematica di “costruzione dello Stato” promossa dai governi progressisti che rilanciano forme rinnovate di accumulazione del capitale in quasi tutto ilcontinente.

Penso sia utile la loro pubblicazione in un unico volume poiché sebbene gli articoli siano apparsi in riviste specializzate, integrandosi come capitoli di uno stesso libro gli argomenti affrontati non solo si rinforzano fra loro ma mostrano anche aspetti delle difficoltà insite nel lavoro del ricercatore sociale coinvolto nei diversi sforzi di lotta comunitaria e popolare nel nostro continente.

Queste difficoltà sono, quanto meno, di due tipi.

In primo luogo ci sono i problemi con i quali si confronta la stessa politica dal basso: limiti che si impongono sulle stesse lotte, difficoltà per esprimere i contenuti e le aspirazioni più profonde che si dispiegano nel corso del confronto, etc. Secondo la prospettiva teorica che espongo in queste pagine, è molto utile registrare e analizzare sistematicamente queste difficoltà, poiché esse costituiscono un prezioso coacervo di esperienze che gettano luce su possibilità politiche e che contribuiscono ad aprire dialoghi fertili fra i diversi protagonisti delle lotte portate avanti.

In secondo luogo vi sono anche le complicazioni del significato comune –accademico e generale- che talora imprigionano lo sguardo critico assoggettandolo a prospettive e a canoni di discussione che limitano la comprensione delle contestazioni più acute all’ordine del capitale emananti a partire dalle esperienze delle lotte prese in esame. Pertanto in questo volume si affrontano due insiemi di problemi che costituiscono un filo conduttore: la riflessione su ciò che a partire dai diversi orditi comunitari è stato fatto per trasformare le relazioni sociali di sfruttamento e di dominio coloniale capitalista e, come parte di questo, la discussione utilizzando categorie analitiche e prospettive politiche che rendono opache e talora addirittura occultano gli aspetti più interessanti di quello che, per novità e immaginazione, scaturisce dalle esperienze della lotta.

All’inizio di ogni capitolo viene indicato il luogo dove, precedentemente, è stato pubblicato. Solo l’ultimo, “Pachakuti, libertà e autogoverno”, è stato scritto espressamente per questo volume e vi si include un insieme ordinato di problemi filosofici e teorici che costituiscono il cuore del mio attuale progetto di ricerca.

Mi auguro che questo lavoro possa rivelarsi utile per quanti non cessano di indagare sulle più importanti, urgenti e stimolanti domande che il presente ci sollecita: Come contribuire a limitare e superare una realtà di sfruttamento e di dominio che diventa ogni giorno più aggressivo e violento? Con quale patrimonio di conoscenze e di idee è più opportuno avventurarsi in questo lavoro? Quali argomenti hanno lasciato nel calamaio le esperienze passate e quelle che stiamo attraversando in un’epoca che esige la produzione di novità politiche anche mediante esercizi di immaginazione e di speranza? Spero inoltre di contribuire ad arricchire l’intenso dialogo che attualmente conduciamo in America Latina su queste problematiche.

Puebla, Messico, settembre 2014

INDICE

Introduzione

  1. Insubordinazione, antagonismo e lotta in America Latina.
  1. I ritmi del Pachakuti. Brevi riflessioni su come conosciamo le lotte per l’emancipazione.
  1. Orditi comunitari indigeni e popolari in America Latina control’<<estrattivismo istituzionalista>>.
  1. Politiche al femminile: trasformazioni e sovversioni non incentrate sullo Stato
  1. Al di là della “capacità di veto”: il difficile cammino della produzione e riproduzione del ‘comune’.
  1. Pachakuti, libertà e autogoverno

Bibliografia

 

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