La Rete alimentare contadina
a confronto con la Catena alimentare agroindustriale”
Gruppo ETC – 3a edizione, 2017

fonte: ETC, dal video Who Will Feed Us

Ci dicono che la catena alimentare agroindustriale, globalizzata e nelle mani di grandi imprese transnazionali, ci aiuterà a sopravvivere al cambiamento climatico e all’insicurezza alimentare mettendo sul mercato nuove tecnologie per la cosiddetta ‘agricoltura intelligente’.

L’idea che la catena alimentare agroindustriale, che è guidata dall’interesse commerciale, possa nutrire il mondo è un’ipotesi priva di fondamento.

  •  Il 70% degli abitanti del mondo è nutrito dalla Rete alimentare contadina con solo il 25% delle risorse
  • Per ogni dollaro che si paga per il cibo della Catena agroindustriale, c’è un costo di altri 2 dollari per danni ambientali e alla salute.
  • Il costo dei danni provocati dal cibo industriale è 5 volte la spesa mondiale in armamenti.

Questo opuscolo del Gruppo ETC aggiorna le edizioni precedenti, del 2003 e del 2014, mettendo a confronto la rete alimentare contadina e la catena alimentare agroindustriale in base ai dati attualmente disponibili. Nella nostra ricerca abbiamo trovato molte contraddizioni nelle notizie fornite dalla Catena. Una delle cose più importanti che abbiamo scoperto è che ci sono molte lacune nell’informazione relativa alla produzione e al consumo globale di alimenti.

Attingendo a un’ampia varietà di fonti, il documento conclude che è la rete alimentare contadina a possedere la diversità, la resilienza e l’impronta ecologica leggera che sono necessarie per adattarsi con successo ai cambiamenti climatici. L’industria agroalimentare globale, invece, è la maggior fonte di emissioni di carbonio ed è resa vulnerabile dall’uniformità genetica.

Scarica il documento in pdf: Chi-ci-nutrira

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Fonte: ETC, ¿Quién nos alimentará?

Traduzione a cura di Camminar domandando, consentita ma non revisionata da ETC