Manifestazione della Rete Insegnanti per la Vita – Fonte: Pagina 12

Silvia Ribeiro
17 agosto 2019
Ana Zabaloy insegnava in una scuola rurale a San Antonio de Areco, in Argentina. È stata la fondatrice del movimento Red federal de docentes por la vida (Rete federale di insegnanti per la vita), per la difesa della salute e contro gli agrotossici. Ogni giorno vedeva bambini che si ammalavano a causa delle fumigazioni con il glifosato effettuate nei campi di soia transgenica nei pressi della scuola. Decise di proteggere i bambini, sostenere le proteste delle famiglie, unirsi ad altri docenti per dare informazioni sui rischi e denunciare la situazione di casi di cancro, malformazioni e patologie provocati dalla coltivazione dei transgenici. L’11 giugno scorso è morta per le cause che denunciava. Un mese dopo, il movimento ha tenuto la sua prima assemblea plenaria a cui hanno partecipato insegnanti di nove province dell’Argentina, tutti provenienti da scuole che si trovano nella stessa situazione (su questo incontro si veda l’articolo di Darío Aranda, pubblicato in data 8 agosto 2019 su Página 12).

In Argentina, terzo produttore mondiale di colture transgeniche, oltre a questo movimento ce ne sono altri, come le assemblee di abitanti dei villaggi fumigati, le organizzazioni delle madri dei villaggi fumigati, la rete degli avvocati e quella dei medici dei villaggi fumigati, e le iniziative di protesta di organizzazioni sociali e ambientaliste in aree urbane e rurali. La fumigazione aerea con il glifosato e altri prodotti agrochimici sempre più tossici è una componente essenziale e imprescindibile della semina di colture transgeniche in tutti i paesi dove si consente che possano proliferare. È un cancro che si diffonde per mano di Bayer, Monsanto, Syngenta, Corteva (la divisione agricoltura di Dow-DuPont).

L’89% delle varietà attualmente coltivate nel mondo sono tolleranti a uno o più agrotossici, oltre ad essere state modificate anche con l’inserimento di geni insetticidi. Le colture transgeniche più recenti sono dotate di tolleranza al glifosato (probabile cancerogeno, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità), oltre che agli erbicidi dicamba e/o 2-4d, che rientrano nella stessa categoria di rischio. 10 paesi soltanto detengono il 98% delle aree coltivate a transgenici su scala mondiale, e il 78% di queste aree è suddiviso fra Stati Uniti, Brasile e Argentina.

Negli Stati Uniti ci sono 18.400 cause legali intentate contro la Monsanto-Bayer per aver provocato il cancro ai ricorrenti o a loro familiari con il glifosato, il principale erbicida utilizzato per le colture transgeniche. Le prove addotte nei processi dimostrano che la Monsanto conosceva  la pericolosità del glifosato, ma la nascondeva. Le vittime l’hanno avuta vinta sulla Monsanto nei primi tre processi, e la Bayer-Monsanto deve pagare 180 milioni di dollari per risarcimento danni e multe, per aver agito con dolo e intenzionalità, nascondendo i rischi che corrono coloro che usano e sono esposti al glifosato.

Ci sono inoltre altre centinaia di processi in corso contro la Monsanto-Bayer in tutto il Midwest degli Stati Uniti, perché la fuoriuscita dell’erbicida dicamba applicato alla soia transgenica RoundReady X-tend (tollerante a glifosato e dicamba) ha distrutto le coltivazioni e persino gli alberi dei ricorrenti. Si può immaginare quale possa essere l’effetto sulle persone, sia su quelle esposte direttamente, sia su quelle che bevono acqua che attraversa le aree fumigate o che consumano alimenti con residui di questi potenti agrotossici.

In un contesto del genere, la Corte Suprema di Giustizia della Nazione messicana ha sentenziato il 14 agosto che lo Yucatán non può dichiararsi Stato libero dai transgenici, in risposta ad una vertenza costituzionale sollevata dal governo di Peña Nieto che affermava che soltanto il Ministero dell’Agricoltura può prendere una simile decisione. In effetti, questa è la lettera della Legge sulla Biosicurezza, che per questo e per altri motivi è stata battezzata legge Monsanto, perché si tratta di una normativa a servizio degli interessi delle transnazionali dei transgenici. È una disposizione che è urgente abrogare o cambiare radicalmente, in modo che sia finalizzata alla difesa dei diritti dei popoli indigeni e contadini, del mais originario, della salute, della biodiversità e della sovranità alimentare, tutte cose che i transgenici compromettono e impediscono.

Dalla decisione della Corte Suprema risulta che il soggetto che dovrebbe dichiarare uno Stato come zona libera dai transgenici, come chiedono le comunità e gli abitanti dello Yucatán, è l’attuale Sader (Ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale), il cui titolare è Victor Villalobos, un ex agente delle transnazionali dei transgenici.

In ogni caso, questa decisione della Corte non significa che la Monsanto possa procedere a seminare soia o mais transgenici nello Yucatán. Ci sono altri ricorsi presentati e vinti da apicoltori, organizzazioni e comunità in Yucatán, Campeche e Quintana Roo contro la semina di transgenici nella penisola, il che obbliga le autorità a consultare le comunità prima di qualsiasi semina. Questi ricorsi sono pendenti da anni, ma sono stati sabotati dalla stessa Commissione di Biosicurezza (Cibiogem) attraverso l’allora segretaria esecutiva Sol Ortiz, che ha cercato di manipolare le consultazioni per ostacolare la partecipazione delle popolazioni e l’ascolto delle loro posizioni. Già con il governo di AMLO, Villalobos l’ha voluta come sua collaboratrice, una nomina assurda se si pensa all’interesse pubblico, visti i trascorsi del personaggio, ma molto coerente con la posizione di Villalobos a favore dei transgenici e degli interessi delle transnazionali.

I transgenici portano soltanto malattie, devastazione e morte, come è stato dimostrato nei paesi che li coltivano. Il governo ha dichiarato che non si semineranno transgenici nella penisola e in nessuna parte del Messico: è urgente concretizzare queste promesse con un decreto di proibizione.

Traduzione a cura di Camminar domandando
Fonte: “Transgénicos traen cáncer y muertes”, in La Jornada, 17/08/2019.