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Gustavo Esteva: Indigenizzarsi

Il Congresso Nazionale Indigeno (CNI) e gli zapatisti hanno lanciato un appello molto ampio che viene rivolto all’intera società e che esige risposte chiare e impegnate, scrive Gustavo Esteva su La Jornada.

Se infatti gli individui sradicati costruiti dal capitalismo e dallo Stato nazione abbandonano questa condizione di oppressione e mettono radici in un luogo fisico e culturale, se si indigenizzano, starebbero contribuendo alla ricostruzione della società.

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Raul Zibechi: Autocritiche femministe e movimenti antisistema


Questo 8 marzo ci ha riservato grandissime mobilitazioni, che sono la duplice conseguenza della violenza sistemica contro le donne e della persistenza dei movimenti femministi che non si tirano indietro quando è il momento di andare contro corrente….
Uno dei fatti più notevoli è stato la diffusione di un documento intitolato Alcune riflessioni sulle metodologie femministe, formulato da un insieme di persone e organizzazioni che si richiamano al femminismo decoloniale”.
Raul Zibechi commenta il documento a proposito della chiamata allo sciopero globale per l’8 marzo e al suo significato per le moltissime donne del sud del mondo cui la lotta quotidiana per la sopravvivenza non consentiva partecipare. Un severo punto di vista dal basso, che, come ricorda Zibechi, ci provoca quell’imprescindibile disagio ma arricchisce il nostro orizzonte.

Continua a leggere qui Zibechi e qui il documento femminista decoloniale

Emir Olivares Alonso: Il terribile impatto di pesticidi e transgenici nell’America del Sud

futuro

Le coltivazioni di soia geneticamente modificata si sono estese in gran parte dell’America del Sud, e con esse l’uso di pesticidi contenenti glifosato, che hanno avuto un terribile impatto sulla salute delle persone che vivono nelle vicinanze dei campi dove si semina questa soia.

Medardo Avila, ricercatore della Facoltà di Medicina dell’Università Nazionale di Cordova, in Argentina, ha presentato diversi studi scientifici che dimostrano che queste coltivazioni e gli agrotossici hanno lasciato dietro di sé casi di cancro, malformazioni congenite, morti, problemi respiratori e aborti spontanei.

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MESSICO: CAMMINI DI LOTTA E DI SPERANZA

camminodi Gustavo Esteva

L’anno inizia con una luce di speranza. E’ venuta da San Cristóbal de Las Casas in uno dei momenti più oscuri e strazianti della storia del paese, sotto una tormenta di violenza, spoliazione, impunità e morte. Avremo presto un Consiglio indigeno di Governo, che si esprimerà con la voce di una donna indigena che sarà candidata alle elezioni del 2018.

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traduzione a cura di camminar domandando”

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I progetti dei «padroni senza popoli» e le proposte dei «popoli senza padrone»

pace-colombia

Tre temi in generale:

Uno, il contesto particolare di ciò che sta succedendo in Colombia, e le condizioni in cui si firma l’accordo.

Due, l’analisi di qual è la pace di cui si sta parlando e del perché noi riteniamo che si tratti soltanto della firma di un accordo bilaterale di cessate il fuoco fra le FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) e il governo.

Tre, le possibilità e le sfide per i popoli nel contesto attuale e nel quadro di questa firma.

Dopo questa introduzione, Vilma Almendra, una donna indigena nasa del Nord del Cauca, fa una pausa, guarda i presenti negli occhi , prende fiato e comincia un racconto lungo, rapido, emozionato, adirato, fiero, che le esce dal cuore e che per noi dura un’ora, ma per i popoli del Nord del Cauca ha centinaia di anni.

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POST-PROGRESSISMO E ORIZZONTI EMANCIPATORI IN AMERICA LATINA di M.Modonesi e M.Svampa

progressisti

Nel mondo politico e intellettuale latinoamericano prosegue il dibattito concernente il rapido passaggio di governi da coalizioni di centro sinistra o da alcuni governi detti progressisti a governi di destra. Non è un dibattito accademico, come qualcuno potrebbe pensare, bensì un dibattito politico essenziale per il future della sinistra latinoamericana. Come evidenziano molti articoli apparsi anche in Italia, l’unica soluzione parrebbe essere un “artificioso serrare le fila dietro i leader e le file del progressismo attuale”, soluzione che non trova d’accordo due prestigiosi intellettuali di sinistra latinoamericani, Massimo Modonesi e Maristella Svampa. Il loro articolo ci sembra esemplare per rigore analitico e chiarezza espositiva.

Leggilo qui o scarica in pdf: Modonesi_Svampa

Nochixtlan, o la propagazione della rivolta

nochixtlan 2

Asunción de Nochixtlan è una localita situata al centro della Zona a Economia Speciale (Zee) sulla direttrice che congiungerà  il Golfo del Messico al Pacifico. Il 19 giugno la Polizia Federale, con l’appoggio di elicotteri, ha condotto un’operazione di guerra contro la popolazione che ha prodotto 11 morti e decine di feriti. Un salto di qualità nella repressione della rivolta contro la riforma educativa portata avanti dai maestri del distretto di Oaxaca che  ha avuto come unico risultato l’indignazione della popolazione e l’estensione della rivolta.

Carlos Fazio e Gustavo Esteva commentano gli avvenimenti qui e qui

Gustavo Esteva: La battaglia di Oaxaca

oaxaca

Oaxaca brucia, scrive Gustavo Esteva, la battaglia è appena cominciata. E ha un significato speciale nella grande guerra contro la vita in tutte le sue forme che il dominio del capitale impone, in forme diverse, in ogni angolo del pianeta.  Due volte al mese, da diversi anni, è da laggiù che lui ci manda gli articoli che scrive per la Jornada. Nella capitale dello Stato omonimo, il più meridionale del Messico, esattamente dieci anni fa una delle più importanti esperienze collettive di autogoverno di questo secolo, la Comuna di Oaxaca, fu stroncata da una repressione sanguinosa. Era durata molto più a lungo della Comune di Parigi ed era stata preceduta da una strenua lotta dei maestr@s. Strenua quanto quella contro una riforma del lavoro travestita da riforma educativa, che gli insegnanti messicani combattono anche oggi. Ha già fatto 8 morti e decine di feriti, molti dei suoi volti più noti sono stati incarcerati per essere tenuti in ostaggio, ma la rivolta dilaga in tutto il Messico e sarà molto, molto difficile fermarla con il sangue ed il dolore.

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Gustavo Esteva: Diritto e rovescio

diritto o rovescio

Pare chiaramente impossibile salvare dalla rovina questo mondo che cade violentemente a pezzi intorno a noi, distruggendo sia la natura che la cultura. In questa situazione, in momenti così chiaramente apocalittici come quelli attuali, non ci resta che ricorrere alla ricostruzione.

continua a leggere l’articolo di Gustavo Esteva su La Jornada del lunedì sul sito

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