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CAMMINAR DOMANDANDO

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Gustavo Esteva: Indigenizzarsi

Il Congresso Nazionale Indigeno (CNI) e gli zapatisti hanno lanciato un appello molto ampio che viene rivolto all’intera società e che esige risposte chiare e impegnate, scrive Gustavo Esteva su La Jornada.

Se infatti gli individui sradicati costruiti dal capitalismo e dallo Stato nazione abbandonano questa condizione di oppressione e mettono radici in un luogo fisico e culturale, se si indigenizzano, starebbero contribuendo alla ricostruzione della società.

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Emir Olivares Alonso: Il terribile impatto di pesticidi e transgenici nell’America del Sud

futuro

Le coltivazioni di soia geneticamente modificata si sono estese in gran parte dell’America del Sud, e con esse l’uso di pesticidi contenenti glifosato, che hanno avuto un terribile impatto sulla salute delle persone che vivono nelle vicinanze dei campi dove si semina questa soia.

Medardo Avila, ricercatore della Facoltà di Medicina dell’Università Nazionale di Cordova, in Argentina, ha presentato diversi studi scientifici che dimostrano che queste coltivazioni e gli agrotossici hanno lasciato dietro di sé casi di cancro, malformazioni congenite, morti, problemi respiratori e aborti spontanei.

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MESSICO: CAMMINI DI LOTTA E DI SPERANZA

camminodi Gustavo Esteva

L’anno inizia con una luce di speranza. E’ venuta da San Cristóbal de Las Casas in uno dei momenti più oscuri e strazianti della storia del paese, sotto una tormenta di violenza, spoliazione, impunità e morte. Avremo presto un Consiglio indigeno di Governo, che si esprimerà con la voce di una donna indigena che sarà candidata alle elezioni del 2018.

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traduzione a cura di camminar domandando”

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I progetti dei «padroni senza popoli» e le proposte dei «popoli senza padrone»

pace-colombia

Tre temi in generale:

Uno, il contesto particolare di ciò che sta succedendo in Colombia, e le condizioni in cui si firma l’accordo.

Due, l’analisi di qual è la pace di cui si sta parlando e del perché noi riteniamo che si tratti soltanto della firma di un accordo bilaterale di cessate il fuoco fra le FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) e il governo.

Tre, le possibilità e le sfide per i popoli nel contesto attuale e nel quadro di questa firma.

Dopo questa introduzione, Vilma Almendra, una donna indigena nasa del Nord del Cauca, fa una pausa, guarda i presenti negli occhi , prende fiato e comincia un racconto lungo, rapido, emozionato, adirato, fiero, che le esce dal cuore e che per noi dura un’ora, ma per i popoli del Nord del Cauca ha centinaia di anni.

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Gustavo Esteva: La battaglia di Oaxaca

oaxaca

Oaxaca brucia, scrive Gustavo Esteva, la battaglia è appena cominciata. E ha un significato speciale nella grande guerra contro la vita in tutte le sue forme che il dominio del capitale impone, in forme diverse, in ogni angolo del pianeta.  Due volte al mese, da diversi anni, è da laggiù che lui ci manda gli articoli che scrive per la Jornada. Nella capitale dello Stato omonimo, il più meridionale del Messico, esattamente dieci anni fa una delle più importanti esperienze collettive di autogoverno di questo secolo, la Comuna di Oaxaca, fu stroncata da una repressione sanguinosa. Era durata molto più a lungo della Comune di Parigi ed era stata preceduta da una strenua lotta dei maestr@s. Strenua quanto quella contro una riforma del lavoro travestita da riforma educativa, che gli insegnanti messicani combattono anche oggi. Ha già fatto 8 morti e decine di feriti, molti dei suoi volti più noti sono stati incarcerati per essere tenuti in ostaggio, ma la rivolta dilaga in tutto il Messico e sarà molto, molto difficile fermarla con il sangue ed il dolore.

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Gustavo Esteva: Diritto e rovescio

diritto o rovescio

Pare chiaramente impossibile salvare dalla rovina questo mondo che cade violentemente a pezzi intorno a noi, distruggendo sia la natura che la cultura. In questa situazione, in momenti così chiaramente apocalittici come quelli attuali, non ci resta che ricorrere alla ricostruzione.

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L’ora dell’azione

bimba pensosa

“Non possiamo attendere oltre. Perché tutti e tutte siamo terra, viviamo su di essa, la amiamo e ne dipendiamo, perché i danni che vengono fatti ad essa sono fatti a tutti e a tutte, la lotta è di tutti e di tutte. Già da tempo i danni alla Madre Terra hanno iniziato ad essere irreversibili. Non sappiamo cosa accadrà. Però sappiamo che dobbiamo prepararci ad affrontare catastrofi sempre più gravi. E soprattutto sappiamo che non possiamo continuare a provocare danni e che dobbiamo realizzare quante più azioni di riparazione e rigenerazione possiamo”.

Alla vigilia del voto di referendum sulle trivelle siamo daccordo con Gustavo Esteva: non è più il tempo di lasciar correre….

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Davalos: LA DEMOCRAZIA DISCIPLINARE, L’ALTRA FACCIA DEL PROGETTO NEOLIBERISTA

disciplina

ALLE AMICHE E AGLI AMICI CHE HANNO COLLABORATO ALL’USCITA DEI PRECEDENTI 4 VOLUMI DELLA COLLANA “RIPENSARE IL MONDO”, PRENOTANDO IN ANTICIPO UNA COPIA

AD ALTRI POTENZIALI SOSTENITORI

Siamo di nuovo a chiedere la vostra amichevole collaborazione per l’uscita entro maggio di un quinto volume: LA DEMOCRAZIA DISCIPLINARE. L’ALTRA FACCIA DEL PROGETTO NEOLIBERISTA dell’economista Pablo Dávalos, con la presentazione di Bruno Amoroso, libro di cui alleghiamo una breve presentazione.

La richiesta è la seguente: la pubblicazione del libro, di 330 pagg circa, è prevista per fine aprile/inizio maggio. Il prezzo di copertina previsto è di 21,5 E ma a chi conferma ora la sua intenzione di acquisto sarà praticato il prezzo di 15 E compresa la spedizione postale. Per condurre in porto l’operazione dobbiamo assicurare almeno 80 prenotazioni.

Non chiediamo ora il versamento ma solo una mail di intenzione di acquisto mentre chiederemo il versamento al momento di inviare il libro in tipografia. Inviare la mail a aldozanchetta@gmail.com.

Augurandoci che vogliate sostenerci in questa operazione Vi salutiamo cordialmente

Aldo Zanchetta

Leggi parte dell’introduzione e una pagina del libro sul sito

Il disastro morale

denari

 “Non c’è funzionario di alto livello che concluda il suo mandato in povertà. Alle retribuzioni e alle prebende sfacciatamente oscene … si aggiungono le innumerevoli tangenti che fanno parte della prassi abituale nell’esercizio delle funzioni pubbliche. Il principio di Hank (un politico povero è un povero politico)… è diventato universale”.

Universale è la parola giusta, più che mai in questi giorni, ma universale è anche l’antidoto che si va preparando. Gustavo Esteva su La Jornada di lunedì.

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