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CAMMINAR DOMANDANDO

pagine di autonomia

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Buen Vivir

Vogliono tutto

Non è l’anno della Buona Novella! La guerra del capitalismo contro il mondo si intensifica e distrugge tutto al suo passaggio: natura, strutture sociali, cultura alla rincorsa dell’ultimo profitto, possibile o impossibile non importa.

Urge contarci e riconoscerci, secondo Gustavo Esteva, nel consueto commento su La Jornada; ma anche riflettere sul dopo, come fa Alberto Acosta raccontando il buen vivir in Ecuador. Magari anche cambiando qualche legge sui paradisi fiscali, su cui ragiona invece Emir Sader.

Pubblichiamo anche un articolo in spagnolo sulla vicenda dell’ <<indio>> Quintin Lame, una storia di violenza, sterminio e criminalizzazione che evidenzia la lunga consuetudine repressiva e genocida degli Stati nei confronti dei popoli originari, tutt’ora in corso.

Facciamo a tutti i nostri auguri per un migliore 2018!

la redazione di camminardomandando

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Buen Vivir: intervista con Alberto Acosta

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Il buen vivir si presenta come alternativa radicale al capitalismo: propone una relazione nuova tra gli esseri umani e, fondamentalmente, una nuova relazione degli esseri umani con la natura. Presentiamo una conversazione in lingua originale con Alberto Acosta, uno dei principali teorici dell’argomento.

Leggi sul sito o scarica in pdf Intervista A. Acosta: Buen Vivir

Nuova critica allo sviluppo e Buen Vivir come alternativa

Buen vivir

di Alberto Acosta ed Eduardo Gudynas

Su questo sito abbiamo già trattato il tema del buen vivir ovvero ben vivere, espressioni che, con molta approssimazione, traducono in idiomi occidentali le espressioni indigene sumak kawsay (quechua), sumaq qamaña (aymara), e analoghe in altre lingue indigene dell’America, fra loro non del tutto equivalenti perché l’idea che racchiudono trova accentazioni diverse nelle varie culture etniche. Come spesso accade per idee importate frettolosamente per dare ossigeno a un pensiero asfittico, il concetto nel trasferimento è stato banalizzato e tradotto in formulette da catechismo laico. Forse la miglior traduzione potrebbe essere il “vivere in pienezza” purché all’espressione non si dia il significato di vivere sfrenatamente come sembra essere la nostra massima auto-affermazione. Sul contenuto di questo “vivere in pienezza” si stanno sviluppando nel mondo indigeno e nei suoi contorni interessanti approfondimenti alcuni dei quali proporremo volta a volta.

Leggi sul sito oppure scarica  Gudynas e Acosta NUOVA CRITICA ALLO SVILUPPO E BUEN VIVIR COME ALTERNATIVA in pdf

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