e.v.
Evo Morales

Sono 10 anni che Evo Morales Ayma è presidente del paese, e il paese è certamente cambiato. Ma cambiato come? Sono state mantenute le promesse elettorali per un cambiamento in senso decolonizzatore e di emancipazione verso una maggiore partecipazione dal basso e valorizzazione delle autonomie, come la scelta costituzionale di Stato plurinazionale dovrebbe imporre, o invece è in corso il consolidamento di una tendenza ‘statalista economicista’ caratterizzata da un forte pragmatismo che sembra mirare al mantenimento del potere in mano al MAS, il partito di governo, che ha a suo favore indubbi risultati economici e la crescita di una classe media però spoliticizzata? Le vicende recenti del Brasile mostrano le contraddizioni di una crescita di questo tipo.

E se Morales nel 2014 è stato rieletto agevolmente per il secondo mandato, nel corso del 2015 il MAS, partito al governo, ha subito un parziale insuccesso nelle elezioni amministrative perdendo il governatorato di La Paz e le importanti alcaldie di El Alto e di Cochabamba. Intanto la crisi economica, legata alla caduta dei prezzi delle materie prime (commodities) sul mercato internazionale, non risparmia la Bolivia e influirà certamente in qualche modo sulle politiche sociali del governo. Morales intanto è impegnato in una modifica costituzionale che consenta la possibilità di un suo terzo mandato, segno preoccupante di una assenza di prospettive di ricambio e quindi di una potenziale fragilità democratica.

Di Bolivia e della sua attuale situazione politica e sociale abbiamo già parlato in questo blog con una acuta e interessante analisi della sociologa Sarela Paz. Proponiamo adesso una pacata ma precisa analisi di Jorge Viaña.

Leggi in lingua originale su camminardomandando oppure scarica Viana: Bolivia balance 10 años in pdf

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