Quando ti punge uno scorpione,                         spegni il tuo fuoco e stai all'erta.                                                        (vecchio proverbio wixárica)
Quando ti punge uno scorpione, spegni il tuo fuoco e stai all’erta.
(vecchio proverbio wixárica)

Solo fra tutti sappiamo tutto.

Emeterio Torres, marakama wixárica

I wixárica hanno una relazione molto stretta con gli scorpioni. Molti anziani della Sierra Huichola considerano lo scorpione il sapiente più antico. I teruka, come vengono chiamati in lingua huichol gli scorpioni, sono considerati messaggeri, portatori di comunicazioni importanti. “Spegnere il proprio fuoco e rimanere all’erta” quando si riceve il loro messaggio, ci parla dell’importanza che i wixaritari gli assegnano nel loro spazio simbolico: il fuoco li convoca a una venerazione e a una vicinanza così profonde che convivono perennemente con lui. Quello che chiede l’antica tradizione è che si sospenda ogni cosa1 per porre attenzione al messaggio e cercare, o aspettare, i segni di ciò che lo scorpione vuole comunicare.

La frase di “Meterio marakame” che dice che “solo tra tutti sappiamo tutto”, acquisisce il suo senso più profondo in un’assemblea di comuneros8. Questa non è solo uno spazio in cui tutti parlano, e niente più. Si pensa erroneamente che il consenso sia una modalità di votazione in cui, invece di contare voti segreti o mani alzate, si esiga un cento per cento di corrispondenza. Non si considera che per i wixárika e per altri popoli l’assemblea non è lo spazio per votare ma per conversare nel senso più ampio del termine, cioè, per esporre la propria parola e pensare insieme. Il consenso è il prodotto della riflessione collettiva, non il risultato di un tipo di votazione “pre-moderna”.

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