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Un ulteriore testo per la libera diffusione – Gustavo Esteva – Fratture, note autobiografiche di un intellettuale deprofessionalizzato.

Dalla religiosità cattolica al sogno della ragione occidentale, dall’amministrazione di grandi aziende capitalistiche alla consapevolezza della necessità della rivoluzione, dall’interesse dello Stato a quello della gente. Un lungo cammino in compagnia di Marx, Illich, Ghandi, degli indigeni e dei contadini. Un testo molto anomalo, che Esteva ha scritto malvolentieri alcuni anni fa, l’appendice a una tesi che ha per oggetto le sue idee. Ne emerge il percorso affascinante di un uomo che ha fatto proprio il principio di provare ad essere il cambiamento che vuole per il mondo ma che vive una contraddizione flagrante fra le capacità di leadership e la resistenza radicale, esistenziale a ogni posizione di potere. Un grande conoscitore del pensiero e della vita del genere umano contemporaneo che spera ancora di imparare assieme agli altri che cos’è questa faccenda del vivere .

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